Ai fini della produzione di un brano musicale, secondo il mio punto di vista, nulla è più importante della scelta dei suoni.

La scelta dei suoni è una fase del processo di produzione musicale che risulta molto delicata,

infatti essa avrà ripercussioni su tutte le operazioni successive, sarà complicato cambiare in corso d’opera e, più in generale, è bene aver chiaro uno spettro di riferimento a cui mirare in fase di progetto.

Come raffigura l’immagine qui di lato, questa fase si posiziona al primo posto della catena di produzione di un brano musicale. Ripeto, secondo il mio punto di vista, questo modello è valido per qualsiasi genere musicale ci interessi produrre.

E’ possibile rendere indipendenti queste fasi, componendo asincronamente questi blocchi,grazie soprattutto alla tecnologia digitale…

ma ATTENZIONE! Questo vale nel momento in cui si sia già scelto A PRIORI questo approccio

della produzione!

Trovo importante avere un modello di riferimento costante di questo tipo quando decidiamo

di produrre un brano musicale: i VANTAGGI sono notevoli.

  • RAZIONALITA’: conosciamo la direzione da seguire!
  • MODULARITA’: se scegliamo a priori di progettare i blocchi indipendentemente, possiamo arbitrariamente comporli.
  • QUALITA’: seguendo un modello, concentriamo la nostra attenzione e le energie non verranno sprecate…
  • VELOCITA’: riutilizzando dei blocchi, si velocizza il processo di produzione.

Per quanto mi riguarda, ogni blocco è come se fosse una scatola, con altre scatole più piccole

all’interno, come una grande Matrioska.

Con questo voglio dire che per realizzare la fase di scelta dei suoni, ad esempio, ci sono tanti sotto-obiettivi quanto è la complessità che vogliamo aggiungere a quel particolare stadio del modello.

Con l’esperienza è chiaro che queste fasi possano risultare più o meno complesse, nel senso di ricchezza di contenuti informativi validi per la realizzazione di un suono soddisfacente.

Da notare che, se in un primo approccio la fase di catalogo può sembrare superflua, in seconda analisi risulta uno dei segreti per allenare la nostra capacità di schematizzare/armonizzare il risultato del nostro lavoro. Infatti, se da un lato questo metodo è eccessivamente razionale ai fini della realizzazione creativa come quella di una produzione musicale, la storia ci insegna che la musica è MATEMATICA, oltre al suo forte legame con fenomeni fisici, data la sua natura ondulatoria.

Quindi, per concludere, non bisogno affatto sottovalutare la  nostra capacità di miscelare le proprie capacità artistiche con quelle razionali/ingegneristiche.

Davide Battaglia

Categorie: Visione Musicale

0 commenti su “Note di produzione musicale”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Formazione Musicale

MIDI Sequencing. Creiamo una sequenza midi a 8 step

Ableton Live mette a nostra disposizione un enviroment che permette di caricare strumenti sia Audio che MIDI. Oggi ci occuperemo di mettere le mani sul sequencer presente all’interno di un plug in audio, che in Leggi tutto&ellip;