Bassline: approfondiamo l’argomento.

Oggi parliamo di sintesi modulare sottrattiva, ed in particolare impareremo a creare un synth che riproduca i suoni corposi del basso.

Ricordiamo, come sempre, che la sintesi del suono inizia con l’analisi, ove si voglia riprodurre un suono esistente, del suono stesso. Questo con lo scopo di definirne, a priori, le caratteristiche che modelleremo tramite gli strumenti messi a disposizione dal sintetizzatore.

Iniziamo quindi con il collegamento degli oscillatori al mixer.

Schermata 2016-06-14 alle 21.44.13

Per la creazione di questa patch useremo tre oscillatori, quindi un solo driver, per ‘’cucinare’’ il nostro basso. Siccome il suono che vogliamo creare è di basso, il range dei tre oscillatori non potrà superare il valore di 8’’, in quanto, oltre, la frequenza degli oscillatori emetterà suoni troppo acuti per essere trattati dai filtri LowPass che utilizzeremo nella modellazione del suono. La connessione al mixer è necessaria in quanto non solo permette di fondere più forme d’onda separate, ma anche di regolarne i volumi e le modulazioni singolarmente, rendendo molto più elastico il nostro lavoro di creazione del suono.

Le forme d’onda che useremo sono Sine, per definizione l’onda bassa; TRI che renderà aggressivo il nostro basso una volta che il filtro si sarà aperto; RECT che donerà quella punta di ‘’sintesi FM’’ al nostro suono, sporcandolo.

Filtro

Schermata 2016-06-14 alle 21.44.30

Il filtro che inseriremo è un filtro passa basso, proprio per la sua funzione di lasciare soltanto le frequenze basse e tagliare tutto ciò che supera la frequenza di Cutoff. La risonanza è settata a 0, questo perché diversamente il filtro emetterebbe gli armonici in risonanza, che risulterebbero acuti e atipici, per un basso. Il canale INPUT audio è collegato all’OUTPUT del MIXER, mentre l’OUTPUT è collegato al VCA. Il collegamento MOD IN è linkato ad un inviluppo che determina, in intervallo temporale, l’apertura, la resa, il rilascio e la chiusura del filtro in base alle note midi provenienti dalla tastiera.

Voltage Controlled Amplifier (VCA)Schermata 2016-06-14 alle 21.45.23

L’OUTPUT del filtro è inserito nell’INPUT del VCA. In questo modo il nostro suono è pronto per essere riprodotto a suon di note MIDI. L’unico inconveniente è che la nostra tastiera non è collegata al filtro ADSR del VCA, e questo non gli permette di dare volume all’amplficatore. Per connettere la tastiera (o qualsiasi altro strumento invii messaggi di corrente al MOD IN del VCA, è sufficiente cliccare col pulsante destro sul cerchio (rosso in foto) e connettere ‘external keyboard trigger’.

Ora il nostro basso suona, ma manca ancora di personalità.

VCA Envelope.

Particolare attenzione è dedicata al filtro ADSR del VCA, in quanto, al sua Schermata 2016-06-14 alle 21.54.03apertura determina l’effettivo tempo nel quale sentiremo il suono. Settiamo quindi una Decay abbastanza alta, in modo da ascoltare la completa evoluzione del filtro passabasso e della sua RESO che abbiamo inserito dopo il mixer nella catena, e una Release medio alta, in modo da lasciar permanere il suono profondo durante il tempo di pressione della nota. Un SUSTAIN quasi a zero per silenziare il sintetizzatore immediatamente dopo aver tolto le dita dalla tastiera.

Effect Filter

Nel Modular è presente anche un’altra sezione effetti, collegati dopo l’amplificatore (VCA). Questi sono un filtro modellante (che permette di regolare la risonanza per diverse e numerose frequenze contemporaneamente) un tape delay stereo e un chorus stereo.

Per la creazione del nostro basso utilizzeremo soltanto il filtro, in quanto delay e chorus non interessano la moderazione, bensì la modulazione del suono, che al momento stiamo modellando.

La sezione filtro si compone di 12 knobs rappresentanti una frequenza che va da 125 Hz a 5600 Hz, permettendo quindi la moderazione delle frequenze basse, medio basse, medie e medio alte. Agli estremi del filtro sono presenti altri due knobs, uno che indica il cutoff dei filtri bassi e medio bassi, un’altro che regola il cutoff dei filtri medi e medio alti.

In basso i due switch permettono di inserire separatamente i due amplificatori presenti nel Modular all’interno della sezione effetti. Il knob GAIN invece, fornisce un ulteriore preamp nel caso in cui il suono desiderato abbia un volume troppo basso, siccome, nella catena, la sezione filtri è posizionata’’oltre’’ ogni altro amplificatore/preamplificatore/mixer che possa modularne il volume.

Ora il nostro basso ha un suono definito e molto corposo.

Ecco la patch creata in questo tutorial.

Schermata 2016-06-14 alle 21.45.22

Bene, il nostro tutorial è finito, buona musica a tutti!

Stefano Sgambati, Nablamusic.it

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